Azione Giovani è il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.
Ci trovate ogni sabato pomeriggio presso la sede di An in Piazza Trevisan (in parte alla farmacia).
Per qualsiasi informazione contatta il numero 335 7570037

giovedì 11 settembre 2008

Forza Obama!



Io sto con Obama.

Non voglio cimentarmi in una attenta analisi politica dei due candidati alla Casa Bianca.

Dichiaro di non conoscere i due programmi dei rispettivi partiti.

Non ho la capacità di effettuare un serio paragone socio-economico-politico dell’intero scenario politico statunitense.

Desidero solo dire il mio pensiero.

Il pensiero di un uomo della strada che ogni tanto legge qualche quotidiano.

Bene.

Io sto con Obama.

Perché?

Perché tra Obama e Mc Cain ci sono trent’anni di differenza.

Il candidato repubblicano ha 72 anni,Obama ne ha 47.

Se Mc Cain venisse eletto,sarebbe l’uomo più anziano alla guida degli States di tutta la loro storia.

Ripeto che ragiono da uomo della strada.

Scusate,ma in giro non si sente sempre dire “largo ai giovani”,”voi giovani dovete prendere i posti che contano”? Si signore.

E adesso che c’è l’opportunità di poter eleggere un candidato davvero giovane,dovrei appoggiare il solito vecchio rincitrullito? No signore!

Uno dei tantissimi temi che vengono portati avanti da Azione Giovani è quello della Rivolta Generazionale. Bene. Quella di Obama è una vera e propria Rivoluzione. Un uomo,poco più che ragazzo,candidato alla casa bianca. Un 42enne che in Italia farebbe a male pena il presidente di un Circolo di Provincia,mentre in America viene candidato alla Casa bianca.

E’ il simbolo di una generazione che si è stufata di dire sempre “sissignore”.

E’ l’emblema di una gioventù che vuole tornare protagonista.

Una gioventù che vuole i suoi spazi,la sua voce in capitolo.

Una gioventù che rivendica i propri diritti contro i parrucconi dell’ancien-regime.

Io sto con Obama.

Perché Obama è afroamericano e in due secoli e mezzo di storia gli Usa non hanno mai avuto un candidato afroamericano alla Casa Bianca.

La vittoria di Obama rappresenterebbe il coronamento della storia e delle sofferenze di tutti i neri d’america passando dai raccoglitori di cotone fino a Martin Luthr King. Un modo per ricordare che le loro lotte e i loro lotti non sono stati spesi invano. Il passo decisivo per chiudere definitivamente il capitolo infame della discriminazione razziale.

Mi metto quindi nei panni di un americano che si accinge al voto.

Mi vedo davanti ad una svolta epocale: continuare con il “vecchio”,oppure lanciarsi con coraggio verso una nuova stagione politica.

E il mio voto è per Obama.

Forse Obama sembrerà pure una pop-star.

Io la ritengo più un’icona.

Il simbolo di una rivolta generazionale.

Forza Obama.


Sir William

mercoledì 3 settembre 2008

PPE

Dato che ormai ci hanno indicato la strada,è meglio cominciare a conoscere il percorso.


Il Partito Popolare Europeo (PPE) è il maggiore partito politico europeo. Fondato nel 1976, il PPE è formato oggi da partiti nazionali d'ispirazione democristiana di tutti Paesi dell'Unione Europea. Secondo la fonte ufficiale il PPE si definisce una famiglia di centro, che si inserisce nell'alveo della tradizione democristiana europea, con radici profonde nella storia della stessa Europa.

Durante gli anni '90, rispondendo ad un'idea di Helmut Kohl, il Partito Popolare Europeo si è aperto a partiti di ispirazione liberale e conservatrice. Si è inoltre alleato con i Democratici Europei, raggruppamento conservatore animato dal Partito Conservatore britannico, dando vita al Parlamento Europeo al gruppo parlamentare del Partito Popolare Europeo - Democratici Europei (PPE-DE).

Oggi, con 69 partiti membri di 37 nazioni diverse, 16 capi di governi nazionali (di cui 10 dell'UE e 6 extra-UE), 9 membri della Commissione Europea (incluso il Presidente) e il più grande gruppo (il PPE-DE che conta 264 membri) nel Parlamento Europeo, il PPE è il principale partito europeo.

In Italia hanno già aderito:


Il sito del movimento giovanile è
www.yepp-online.net

Incominciamo a farci l'abitudine....

venerdì 29 agosto 2008

Giù le mani!

GIU' LE MANI DA ATREJU
GIU' LE MANI DAL NOSTRO SIMBOLO
GIU' LE MANI DA AZIONE GIOVANI

sabato 2 agosto 2008

La coerenza dei Rasta...



Ho sempre associato le immagini delle manifestazioni No Global con ragazzi e ragazze dai bizzarri capelli rasta. Non c’è corteo di sinistra nel quale non facciano bella mostra capigliature Rasta, effigi del grande Bob Marley e bandiere della Giamaica.

Per molti l’essere Rasta è una vera e propria filosofia di vita. Rispettabilissima come tutte le altre filosofie.

Poi mi sono imbattuto sulla storia dell’ultimo imperatore di Etiopia,Hailè Selassie.

Una figura sacra per tutto il Rastafarianesimo ,definito come Cristo ritornato in Terra, il Messia Nero. Ci siamo capiti: non uno qualsiasi.

Ebbene,sapete che fine ha fatto Hailè Selassiè?

Costretto ad emigrare in seguito all’invasione italiana del 1934,torna in Etiopia nel 1941. Conduce una politica moderna e moderata che farà conoscere un periodo di prosperità a tutta la Nazione.

Tuttavia qualcuno tramava contro di lui.

Nel 1975 un golpe militare guidato da Menghistu Hailè Mariam elimina il governo di Hailè Selassie e lo spodesta. Viene instaurata un efferata dittatura COMUNISTA che porterà alla fame milioni di cittadini etiopi.

Hailè Selassie viene incarcerato. Di lui si avranno pochissime notizie.

Solo nel 1994,anno del crollo della dittatura comunista,si avrà la conferma ufficiale: Hailè Selassie è morto soffocato con un cuscino nella notte del 26 Agosto del 1975,davanti agli occhi insanguinati del dittatore Menghistu.

Questa è la storia dell’ultimo imperatore di Etiopia,simbolo sacro e venerato da tutti i Rasta.

Ma lo sapevano lor signori che è stata proprio una dittatura comunista a condannare a morte il più grande esponente del Rastafarianesimo?

Non trovano contraddittorio portare i capelli Rasta e abbracciare la causa comunista?

Si può seguire una filosofia pacifista come quella Rasta,e appoggiare efferate dittature comuniste?

Ma soprattutto,si può essere allo stesso tempo vittime e carnefici?

(il video della canzone è solo a scopo ludico)

sabato 19 luglio 2008

Scandali italiani

"Vendo a miglior offerente un mio rene oppure un polmone o una parte del mio fegato.

Sono sano e ho 50 anni."

E’ questo il contenuto di un’inserzione apparsa sul più grande mercato di Internet, E-Bay.

Non una maglietta,un paio di scarpe, non un accessorio.

Ma un rene,un polmone,una parte del fegato.

Sembra una bufala. In realtà è un vero e proprio dramma.

E’ il dramma di un imprenditore veneziano che si firma G.F.

Il nostro protagonista avanza 32 000 euro che non gli sono stati pagati per aver lavorato come lavoratore dipendente e in più avanza 300 000 euro che gli spettano come socio di una società.

Cifre importanti,non “bruscolini”.

G.F. pensava di ottenere queste cifre in tempi brevi, in modo da poter continuare la propria attività.

E invece si è trovato davanti alla macchina burocratica delle nostra giustizia. Ricorsi,controricorsi,udienze,avvocati,giudici e cancellieri. Carte,scartoffie,incartamenti.

Il tempo che passa e un’attività da mandare avanti. Quei soldi servono. Eccome se servono.

Anni in attesa di una decisione.

Troppo tempo per chi ha davvero bisogno di giustizia.

Quanti altri polmoni vedremo messi all’asta come fossero un paio di scarpe?



domenica 6 luglio 2008

FREE TIBET!


PRESIDIO AZIONE GIOVANI
VENERDI ' ORE 20.30
PIAZZA BRESCIA, JESOLO LIDO

In molti ci saremo accorti,girando per le vie di Jesolo, che lungo via Bafile c’è un pullulare di bandiere della Cina.

Il fatto deriva che l’amministrazione locale ha scelto di dedicare la consueta rassegna dei castelli di sabbia al tema delle Olimpiadi di Pechino.

Dopo i recenti scontri scoppiati in Tibet( si parla di più di 100 morti) abbiamo assistito ad una ferma condanna da parte di tutte le istituzioni: dal Papa al Presidente del Consiglio,dal parlamentare al comune più disperso della nostra amata Penisola.

Tutti si sono stretti in un abbraccio simbolico alla popolazione tibetana. In molti hanno denunciato le violente e sanguinose repressioni poste in essere dal governo cinese nei confronti dei protestanti. Abbiamo ancora negli occhi le lunghissime e ordinate file di monaci buddisti presi a manganellate dalla polizia cinese.

Il Governo di Pechino ha perfino vietato l’accesso nella regione del Tibet a tutti i giornalisti stranieri affinché non possano documentare quello che sta succedendo.

Inoltre le autorità cinesi hanno censurato tutti i siti internet che non rispecchiano il diktat e il pensiero governativo. Tra questi perfino il sito internet nazionale di Azione Giovani.

Davanti a tutto questo non possiamo rimanere in silenzio.

Non possiamo tollerare che le Olimpiadi vengano ospitate in una paese dove la giustizia è amministrata in nome del Partito, dove la pena di morte è utilizzata in modo criminale,dove ogni forma di opinione non conforme è considerata come un reato.

Non possiamo tollerare che una protesta si trasformi in una carneficina di un popolo.

Non possiamo tollerare che gli eredi della Rivoluzione Culturale sfruttino i propri lavoratori costringendoli a lavorare in condizioni disumane e azzerando qualsiasi forma di tutela sindacale.

Non possiamo tollerare che il Regime Comunista di Pechino,in vista dei giochi Olimpici, non faccia nessun passo avanti nel campo della tutela dei diritti umani.

Non possiamo più tollerare.

Per questo scenderemo in piazza al fianco dei ragazzi del circolo di Jesolo per ricordare,in primis al Comune di Jesolo, che la Cina ha già vinto la sua Olimpiade…quella della REPRESSIONE.



(nel video un esempio di come viene praticata la repressione nella capiale tibetana da parte del regime cinese)





mercoledì 2 luglio 2008

Bambini Rom

Il circolo di Azione Giovani di San Donà di Piave desidera prendere posizione in relazione a quanto affermato dal signor Nillo Tallon, sindaco di Meolo circa la proposta del Ministro Maroi di procedere alla schedatura delle impronte digitali dei bambini Rom.

Il sindaco di Meolo afferma che non si può far politica sulla pelle dei bambini.

Noi invece crediamo che non si possa fare crimine sulla pelle dei bambini. Crediamo che non si possano usare minori o addirittura bambini per compiere atti illeciti e criminali. Bambini sfruttati e costretti dai loro stessi genitori a compiere reati.

Minori messi in strada a chiedere l’elemosina per intere giornate e obbligati a delinquere sotto minacce psichiche e fisiche.

Davanti a tutto questo non si può rimanere inerti.

Ben venga quindi la proposta del Ministro Maroni di procedere alla schedatura delle impronte digitali dei bambini,proposta che trova il presupposto in una direttiva comunitaria.

Riteniamo che questa schedatura non sia una atto di discriminazione o di razzismo. Riteniamo,a differenza del signor Tallon,che sia un provvedimento a tutela dei minori e dei bambini Rom affinché si possa farli uscire con maggiore facilità da questa spirale di criminalità e sfruttamento.

Non si vuole colpire un gruppo etnico, una comunità i quanto "diversa":si vuole semplicemente far rispettare la legalità ad una minoranza,quella Rom, che fa dell'illegalità e dello sfruttamento uno stile e una risorsa di vita.

Tallon afferma che “i bambini sono la cosa più sacra al mondo”. Condividiamo in toto questa affermazione.

Ed è per questa ragione che riteniamo opportuno che il Governo si adoperi in ogni sede e con ogni mezzo per tutelare l’infanzia e per garantire istruzione e un futuro a questi bambini.

Senza dubbio la schedatura delle impronte digitale non è la “panacea” che risolve il problema della criminalità clandestina. Sicuramente è un primo passo al quale dovranno seguire nuovi ed efficaci provvedimenti:l’allontanamento dai genitori ai quali viene revocata la patria potestà,l’affidamento a strutture educative, il re-inserimento nella società della legalità.