Io sto con Obama.
Non voglio cimentarmi in una attenta analisi politica dei due candidati alla Casa Bianca.
Dichiaro di non conoscere i due programmi dei rispettivi partiti.
Non ho la capacità di effettuare un serio paragone socio-economico-politico dell’intero scenario politico statunitense.
Desidero solo dire il mio pensiero.
Il pensiero di un uomo della strada che ogni tanto legge qualche quotidiano.
Bene.
Io sto con Obama.
Perché?
Perché tra Obama e Mc Cain ci sono trent’anni di differenza.
Il candidato repubblicano ha 72 anni,Obama ne ha 47.
Se Mc Cain venisse eletto,sarebbe l’uomo più anziano alla guida degli States di tutta la loro storia.
Ripeto che ragiono da uomo della strada.
Scusate,ma in giro non si sente sempre dire “largo ai giovani”,”voi giovani dovete prendere i posti che contano”? Si signore.
E adesso che c’è l’opportunità di poter eleggere un candidato davvero giovane,dovrei appoggiare il solito vecchio rincitrullito? No signore!
Uno dei tantissimi temi che vengono portati avanti da Azione Giovani è quello della Rivolta Generazionale. Bene. Quella di Obama è una vera e propria Rivoluzione. Un uomo,poco più che ragazzo,candidato alla casa bianca. Un 42enne che in Italia farebbe a male pena il presidente di un Circolo di Provincia,mentre in America viene candidato alla Casa bianca.
E’ il simbolo di una generazione che si è stufata di dire sempre “sissignore”.
E’ l’emblema di una gioventù che vuole tornare protagonista.
Una gioventù che vuole i suoi spazi,la sua voce in capitolo.
Una gioventù che rivendica i propri diritti contro i parrucconi dell’ancien-regime.
Io sto con Obama.
Perché Obama è afroamericano e in due secoli e mezzo di storia gli Usa non hanno mai avuto un candidato afroamericano alla Casa Bianca.
La vittoria di Obama rappresenterebbe il coronamento della storia e delle sofferenze di tutti i neri d’america passando dai raccoglitori di cotone fino a Martin Luthr King. Un modo per ricordare che le loro lotte e i loro lotti non sono stati spesi invano. Il passo decisivo per chiudere definitivamente il capitolo infame della discriminazione razziale.
Mi metto quindi nei panni di un americano che si accinge al voto.
Mi vedo davanti ad una svolta epocale: continuare con il “vecchio”,oppure lanciarsi con coraggio verso una nuova stagione politica.
E il mio voto è per Obama.
Forse Obama sembrerà pure una pop-star.
Io la ritengo più un’icona.
Il simbolo di una rivolta generazionale.
Forza Obama.
Sir William


